ZANOTTI: un'eredità dell'artigianato italiano dal 1625 (english version)

albero genealogicoAlla fine del XVI° sec., o meglio dagli inizi del XVII° sec., gli Zanotti erano dei mugnai. Venivano da Fiorenzuola sul Santerno, in Emilia, dove gestivano un mulino a S. Patrizio, un paesino vicino a S. Maria in Fabriago in provincia di Ravenna.
 
Fu dal mulino di S. Patrizio che Cassiano Zanotti, capostipite della futura famiglia di armieri, venne preso in ostaggio dalle truppe dei Lanzichenecchi invasori e quindi portato in Germania.
 
In quel paese, la fortuna gli arrise. Egli ebbe modo di interessarsi alla produzione di armi da fuoco e si appassionò talmente alla nuova attività, che, quando ebbe modo di rientrare in Italia, lasciò il vecchio mulino ad acqua e si trasferì a S. Maria in Fabriago, dove divenne il primo costruttore di fucili della famiglia Zanotti. In Italia non ci fu mai una famiglia di fabbricanti d'armi che avesse continuato la propria attività in modo così ostinato per più di tre secoli tenacemente attaccata alla propria terra d'origine.
 
 
A differenza dei Cominazzo, che pur fabbricando armi da fuoco per oltre tre secoli, si sparsero in varie parti d'Italia al servizio delle diverse signorie, gli Zanotti rimasero sempre fedeli alla loro officina nella vecchia casa di S. Maria in Fabriago dagli inizi del XVII° secolo fino al 1950 quando Fabio si trasferì a Gardone V.T., una ben nota località famosa per le sue armi.

L'attaccamento alla tradizione fu sempre molto forte negli Zanotti di tutte le generazioni che si susseguirono nel corso dei secoli anche a costo di pagare di persona per la loro attività di fabbricanti d'armi, come accadde nel XIX° secolo quando gli austriaci accusarono gli Zanotti di aver costruito e venduto armi da fuoco ai patrioti e imprigionarono nel carcere di Ferrara due dei cinque figli di Pietro (1798-1870).
Un discendente di Pietro fu Renato (1909-1975) che lavorò a Bologna e la cui eredità fu raccolta e salvata da Mas. Giorgio Simoni, il quale continua la tradizione di Renato fabbricando fucili da caccia fini e fedeli ai suoi modelli.

 
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Renato Zanotti Bologna
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